2020 01 14L’indagine è stata svolta nel corso del 2019 con l’invio di 1500 questionari su tutto il territorio nazionale e con una percentuale di risposta del 14% (201 aderenti). La distribuzione di risposte sul territorio è stata la seguente:

  • 58% al Nord
  • 25% al Centro
  • 17% al Sud.

Il 65% del campione è costituito da uomini ed il 35% da donne, con una età media di 69 anni (83% sopra i 60 anni e 17% sotto i 60 anni).

Si premette che il campione esaminato è rappresentativo di una fascia di popolazione sensibilizzata sull’argomento, in quanto aderente alla Associazione Pazienti BPCO e, quindi, un gruppo selezionato di pazienti che più degli altri aderisce alla terapia ed è informato sulla gestione della patologia. Nonostante ci si riferisca ad un gruppo di persone consapevoli e sensibilizzate sui danni del tabagismo, la percentuale di fumatori nella fascia di popolazione affetta da BPCO medio/grave (circa il 70%) si attesta ancora al 23%.

Sempre facendo riferimento ad una fascia di popolazione selezionata, circa il 20% non è consapevole dello stato della propria patologia facendo, quindi, desumere che probabilmente non ha mai effettuato una spirometria.

Per quanto riguarda la terapia emerge la tendenza all’uso di polvere secca, soprattutto ai livelli di BPCO grave (60% vs il 40% degli spray) e persiste l’uso dell’aerosol (13%).

Sul campione totale il 42% è trattato con spray ed il 53% con polvere secca. Nonostante che le prescrizioni siano state effettuate nel 94% dei casi da Medici specialisti, solo il 47% necessitava di un piano terapeutico e solo nella metà dei casi circa, si registra una modifica dei piani terapeutici negli ultimi tre anni.

Considerando che, come detto precedentemente, questa casistica è rappresentata da pazienti con patologia BPCO medio/grave, non si evince la scelta di una doppia broncodilatazione in un unico device, come le ultime evidenze scientifiche raccomandano per ottimizzare la terapia.

Rassicurante, invece, è l’elevata percentuale di risposte positive sulla adeguata spiegazione dell’uso dell’erogatore da parte del Medico prescrittore (solo il 7% riferisce di non aver ricevuto informazioni), così come risulta pressoché totale la percentuale di aderenza alla terapia: solo il 3% degli intervistati confessa di dimenticare spesso l’assunzione dei farmaci.

Infine, è confortante la risposta sul beneficio apportato alla patologia dalle terapie seguite, che risulta superiore all’80%.

Con il contributo incondizionato di Chiesi