BPCO vitaCon il termine BPCO si indica una BroncoPneumopatia Cronica Ostruttiva, una malattia polmonare progressiva, non completamente reversibile. Si tratta di una malattia prevenibile e trattabile, che è caratterizzata da una persistente ostruzione delle vie aeree, che rende difficoltosa la respirazione. La BPCO è di solito evolutiva e si associa ad una aumentata risposta infiammatoria cronica delle vie aeree e del polmone a particelle nocive o gas.

Si tratta di una malattia cronica e invalidante molto diffusa anche in Italia, ma spesso sottovalutata, a volte anche dal Paziente, che ritiene la tosse cronica o difficoltà di respiro come sintomi comuni per un fumatore.

Per chi è affetto da BPCO il pericolo maggiore sta nella naturale tendenza a limitare le proprie attività fisiche e sociali provocata dalla dispnea (difficoltà respiratoria). La riduzione dell’attività motoria indebolisce l’apparato muscolare e il peggioramento della propria resistenza fisica incide negativamente sulla difficoltà respiratoria che tende ad accentuarsi, comparendo sempre prima nel corso dell’attività fisica e preoccupando il paziente.

Per mantenere un‘ottimale vita attiva e per il benessere psicofisico dei malati BPCO sono fondamentali cicli di riabilitazione respiratoria, che vanno considerati parte integrante del trattamento del paziente con BPCO per evitare che la malattia si possa prendere spazi superiori a quelli che le si devono concedere.

Benefici significativi si ottengono con periodi di riabilitazione di durata tra 6 e 8 settimane. È raccomandato un allenamento muscolare con supervisione 2 volte alla settimana. Andrebbero inseriti esercizi per gli arti superiori e inferiori e cammino libero. In tutti i casi, l’intervento riabilitativo va personalizzato per ottenere il massimo della propria capacità funzionale residua. La riabilitazione respiratoria ha dimostrato di essere la più efficace strategia terapeutica per migliorare la dispnea, lo stato di salute e la tolleranza allo sforzo. È appropriata per la maggior parte dei pazienti con BPCO; per tutti i gradi di gravità della malattia sono stati osservati miglioramenti nella capacità funzionale da sforzo e nella qualità di vita legata alla salute, sebbene le evidenze siano solide soprattutto per i pazienti con malattia da moderata a grave.


Si consiglia, inoltre, di:

  • Assumere con regolarità le terapie prescritte dallo specialista, ricordandosi di segnalare eventuali difficoltà respiratorie che dovessero insorgere
  • Eseguire in modo corretto l’assunzione dei farmaci inalatori, per evitare di sprecarli rendendone inefficace la prescrizione
  • Cercare di mantenere le attività quotidiane senza rinunciare a nessuna:
    nel caso in cui tenda a insorgere una precoce sensazione di fatica o una difficoltà respiratoria, accettare di fare le cose più lentamente, consentendosi i tempi necessari a far sì che il compito possa essere svolto senza creare disagio. Migliorare la programmazione delle attività quotidiane in modo da non doversi affrettare a svolgerle
  • Eseguire per primi i compiti più urgenti e comunque indifferibili, affrontandone uno alla volta, in modo tale che, se nel corso della giornata non si fosse riusciti a concludere tutto ciò che si sarebbe dovuto portare a termine, il rimanente possa essere eseguito nel corso della giornata successiva
  • Considerare che l’insorgenza della dispnea è normale per i pazienti affetti da BPCO e non rappresenta un rischio. Nel caso in cui insorga la dispnea, utilizzare i farmaci inalatori previsti dallo pneumologo “al bisogno” e iniziare a respirare a labbra socchiuse.

Fonte: SIMG - Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie