vaccinazioneLa resistenza agli antimicrobici (AMR) è la capacità dei microrganismi di resistere ai trattamenti antimicrobici. Un noto esempio di batterio che ha sviluppato la capacità di resistere a più antibiotici è lo Staphylococcus aureus meticillino-resistente (Meticillin-resistant Staphylococcus aureus, in breve MRSA). Tra le cause della crescita e della diffusione di microorganismi resistenti all’azione degli antibiotici, determinandone una perdita di efficacia con gravi rischi per la salute pubblica, c’è il loro abuso e uso scorretto. Per contrastare questo fenomeno occorre un approccio olistico e multisettoriale che coinvolga diversi settori (medicina umana, medicina veterinaria, ricerca, zootecnia, agricoltura, ambiente, commercio e comunicazione). Da anni si sta sottolineando l’importanza che sta assumendo l’antimicrobico resistenza, responsabile ogni anno di 700.000 decessi e che rappresenta, con una stima di circa 10 milioni di morti nel 2050, una seria minaccia alla salute a livello mondiale. Notevole è, inoltre, l’impatto economico stimato in Italia in 319 milioni di euro, valore che potrebbe aumentare fino a 1,8 miliardi di euro nel 2050, senza calcolare i costi non sanitari con un aggravio stimato di un ulteriore 40%.

L’ ISS sta da tempo affrontando il problema ed il 2 novembre 2017 è stato approvato un piano di lavoro: “Piano Nazionale di contrasto dell’antimicrobico-resistenza (PNCAR) 2017-2020” con un Gruppo di lavoro, istituito nel 2015 presso la DG della prevenzione sanitaria, a cui hanno partecipato la DG della sanità animale e dei farmaci veterinari, la DG per l'igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione, la DG della programmazione sanitaria, la DG dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico, la DG della ricerca e dell’innovazione in sanità, l’AIFA, rappresentanti delle Regioni e alcune Società Scientifiche, piano che prevede sei ambiti di intervento:

1. Sorveglianza
2. Prevenzione e controllo delle infezioni
3. Uso corretto degli antibiotici - compresa “Antimicrobial Stewardship”
4. Formazione
5. Comunicazione e Informazione
6. Ricerca e Innovazione

Lo scopo è quello di stimolare la ricerca e l’innovazione, migliorare l’informazione sia nei professionisti che nei cittadini, migliorare il livello di prevenzione con adeguate campagne di vaccinazione. I vaccini, infatti, forniscono un contributo fondamentale sia con un’azione diretta, come ad esempio con il vaccino anti-pneumococcico che elimina le infezioni causate da batteri antibiotico-resistenti; sia per un effetto secondario per il diminuito consumo di antibiotici, spesso prescritti in modo inappropriato.

Il 3 novembre 2017, con decreto del Direttore Generale della Prevenzione sanitaria, è stato istituito il Gruppo tecnico per il coordinamento (GTC) del PNCAR e della strategia nazionale di contrasto, cui partecipano, oltre ai soggetti interessati, anche il Ministero dell'economia e delle finanze (MEF), il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e il Ministero dell’Ambiente, nonché Cittadinanzattiva.

Il 18 gennaio 2019 il Ministero della Salute ha emesso la circolare Sistema nazionale di sorveglianza sentinella dell'antibiotico-resistenza - Protocollo 2019, che aggiorna il protocollo AR-ISS (Antibiotico Resistenza - Istituto Superiore di Sanità), predisposto dal GTC.

Purtroppo, l’emergenza sanitaria del COVID-19 ha evidenziato ed acuito alcune criticità esistenti nell’ambito del sistema di sorveglianza; infatti il maggior carico di lavoro all’interno delle strutture di assistenza, con i laboratori di microbiologia impegnati nell’analisi dei tamponi, ha causato una minore attenzione su tutte le procedure di controllo e gestione delle infezioni antibioticoresistenti. La pandemia COVID-19, però, ha portato ad una forte sensibilizzazione di tutti gli operatori sanitari nel corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e circa l’importanza dell’igiene delle mani, documentato da un maggiore utilizzo del gel idroalcolico. Infine, va sottolineato che, nonostante la paura di molti pazienti a recarsi presso le strutture sanitarie per paura di contagio, sta avendo successo la campagna vaccinale per l’influenza stagionale e per lo pneumococco.

In questo momento particolare sarebbe, quindi opportuno potenziare piani per aumentare la copertura di tutte le vaccinazioni per l’anziano, cercando la collaborazione con la medicina di famiglia attuando la co-somministrazione dei vaccini anti-influenzali insieme agli anti-pneumococcici e anti-herpes zoster e ponendo particolare attenzione per le figure fragili, per i soggetti in precarie condizioni socioeconomiche, per chi vive solo senza supporto di familiari, per i degenti in strutture residenziali, al fine di organizzare programmi di servizio a domicilio.

Salvatore D’Antonio
Presidente