Rosanna Franchi, Socia Associazione Pazienti BPCO, Libero Professionista, Medico Legale

maglietta 2020 10Tra le notizie riportate su “Il quotidiano sanità” di un recente  numero di agosto sono stata colpita da quella che riportava il coinvolgimento della Università La Sapienza di Roma, il Campus biomedico e l’Inail in un progetto di ricerca “Sense Risc” della durata di due anni,  partito nel dicembre  2019  e che punta a realizzare nel 2021 un sistema utilizzabile nei luoghi di lavoro - per prevenire il rischio di infortuni.  “Una maglietta “tecnologica” per monitorare il respiro degli atleti e prevenire gli infortuni sul lavoro…” “Indossare una maglietta tecnologica e allo stesso tempo tenere sotto controllo alcuni parametri vitali come la frequenza cardiaca e la respirazione”.

Nell’articolo veniva spiegato che una delle applicazioni del progetto consiste in una maglietta “intelligente” una speciale T-shirt di elevata indossabilità e comfort, ad alto contenuto tecnologico con inseriti speciali sensori, capace di monitorare l’andamento del respiro e la cadenza del passo degli atleti, rilevando i movimenti della gabbia toracica e raccogliendoli, in tempo reale, tramite un sistema di raccolta ed elaborazione dei dati. L’elaborazione dei dati raccolti sarà in grado di valutare la salute dell’atleta e del lavoratore. Combinando fattori fisiologici e ambientali caratteristici dello specifico ambito sia dell’atleta che lavorativo”.

Se tale T-shirt – mi sono chiesta -   in grado di misurare il respiro di un atleta o di un semplice lavoratore nell’adempimento delle proprie mansioni, potrebbe essere in grado di misurare il respiro di un malato BPCO sotto sforzo e quindi dare indicazioni a tutela della sua salute e sicurezza, giocare un ruolo strategico anche per la riabilitazione, favorire anche una migliore conoscenza per la diagnosi e il trattamento precoce?

La ricerca scientifica va avanti e nulla vieta che lo sviluppo di soluzioni ad alto tasso tecnologico non possano essere applicate anche ai malati respiratori tenendo tuttavia in debita considerazione tutti i mezzi di diagnosi attualmente disponibili (come la spirometria) e attuabili per i malati respiratori.