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Aggiornamento 2005 delle Linee-guida GOLD

Il Progetto Mondiale BPCO (Linee guida internazionali GOLD- Global Initiative for Chronic Obstructive Lung Disease) è stato promosso nel 1997 dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall'Istituto nazionale di sanità USA (NIH) allo scopo di accrescere la conoscenza sulla BPCO e per ridurne la mortalità e la prevalenza. La prima tappa è stata quella di raccogliere informazioni sulla malattia e di formulare raccomandazioni per gli operatori sanitari, le Istituzioni e l'opinione pubblica. Il primo rapporto degli esperti internazionali è stato pubblicato nel 2001 sulla base delle più recenti acquisizioni scientifiche ed è stato largamente diffuso.
Le linee guida GOLD sono state approvate ed adattate alla situazione italiana da tutte le Società Scientifiche operanti nell’area pneumologica e sono regolarmente aggiornate.
La revisione del 2005 ha avuto luogo a Ferrara nel marzo 2005 ed è disponibile sul sito www.goldcopd.it.


Quali sono le principali modifiche che interessano i pazienti?

Definizione
La definizione delle linee guida è la seguente: “La broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) è un quadro nosologico caratterizzato da una persistente ostruzione al flusso aereo. Questa riduzione del flusso è di solito progressiva ed associata ad un’abnorme risposta infiammatoria all’inalazione di fumo di sigaretta o di particelle e gas nocivi”.
Gli esperti hanno voluto mettere l’accento sulla principale caratteristica della BPCO e cioè la persistenza dell’ostruzione.

Classificazione di gravità


Ricordiamo la definizione della gravità in
cinque stadi fornita dagli esperti nel 2003:

Tabella 1 Classificazione di gravità della BPCO
Stadio Gravità Caratteristiche clinico-funzionali
0 A rischio - Spirometria normale
- Sintomi cronici (tosse, espettorato)
I Lieve - FEV1/CVF < 70 % del teorico
- FEV1 > 80% del teorico
- Con o senza sintomi cronici (tosse, espettorato)
II Moderata - FEV1/CVF < 70 %
- FEV1 <80% e >50 % del teorico
- con o senza sintomi cronici (tosse, espettorato)
III Grave - FEV1/CVF < 70 %
- FEV1 > 30 % del teorico e < 50 % del teorico
- con o senza sintomi cronici (tosse, espettorato)
IV Molto Grave - FEV1/CVF < 70 %
- FEV1 < 30 % o < 50% del teorico e insufficienza respiratoria

Gli esperti hanno sottolineato che questa classificazione per praticità prende in considerazione un unico criterio che e’ quello spirometrico. La commissione Internazionale sta lavorando per allargare ad altri parametri la valutazione di gravità come i sintomi, il grado di iperdistensione dei polmoni, il massimo esercizio tollerabile, l’Indice di peso corporeo (BMI: Body Mass Index), le comorbidità, il numero di riacutizzazioni e di ospedalizzazioni.

Spirometria
E’ ribadita l’importanza di sottoporre tutte le persone a rischio all’esame spirometrico.
La spirometria è un esame indispensabile perché consente al medico:
a) di confermare la diagnosi;
b) di valutare la gravità della malattia e di conseguenza di prescrivere il trattamento appropriato;
c) di seguire la progressione della malattia.

trattamento della BPCO stabile
Principali categorie di terapie utilizzate: Beta-2 agonisti e anticolinergici, Corticosteroidi inalatori.

Prevenzione

Gli esperti raccomandano di effettuare il vaccino anti-influenzale (ogni anno) e il vaccino antipneumococcico (ogni cinque anni).

Riabilitazione
Il trattamento delle riacutizzazioni del paziente ospedalizzato deve comprendere un intervento riabilitativo post-acuto precoce.
Gli esperti raccomandano un maggior utilizzo della riabilitazione non solo in fase stabile della BPCO ma anche nella fase post-acuzie nel casi di pazienti ospedalizzati.

 
© Effetti s.r.l.
Ultimo aggiornamento: 12-07-2010